SPETTACOLI 2020


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Neri Marcorè
54 sfumature di Neri


Gianni Coscia
Accordi di settima?!

Un repertorio senza tempo dedicato al ricordo di un grande amico del Festival, Paolo Fabbri.


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Mario Incudine e Peppe Servillo
Sud del Sud dei Santi

La forza trainante del “Sud del sud dei Santi”, lo spettacolo di teatro canzone di Mario Incudine e Peppe Servillo, è il ritmo viscerale delle regioni meridionali, quel sud del sud dei Santi, tanto caro a Carmelo Bene. I due interpreti si alternano sulla scena e si fondono in una coralità, spesso estemporanea, che rende ogni performance unica e irripetibile.


Lorenzo Baglioni e Mario Tozzi
Al clima non ci credo

La forza divulgativa di Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni diventa un countdown scenico in “Al clima non ci credo”. Evocando Greta Thunberg, i movimenti ambientalisti internazionali, col conforto delle tesi scientifiche e aiutati dalle didascalie canore, ci convinceranno che per arrestare i danni dei mutamenti climatici non c’è davvero più tempo.


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Enrico Bertolino e Luca Bottura
Interessa l’articolo?

Narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico. Novanta minuti di spettacolo per chiarirsi le proprie convinzioni e farsene delle nuove.


David Parenzo e Valdo Gamberutti
L’ebreo

Un monologo semi serio tra fake news, anti semitismo, e notizie di attualità.


Murubutu, Roby Pettirosso e Dia
RAPconti illustrati

In “RAPconti illustrati”, una presentazione/spettacolo tratta dal nuovo libro illustrato su Murubutu, il professore rapper porterà in scena le sue canzoni, accompagnato dalla splendida voce della corista Dia e dai live paintings di Roby Pettirosso.


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Claudio Bisio e Gigio Alberti
Ma tu sei felice?

Nel periodo di forzata vita casalinga durante la quarantena del Covid19, Claudio e Gigio hanno letto tutto il libro di Federico Baccomo “Ma tu sei felice?”. Si tratta di un lungo dialogo serrato, cinico e sopra le righe, tra due manager che in un bar chiacchierano a ruota libera. Una specie di “Aspettando Godot” ridicolo e dark, con finale a sorpresa.