BIO | VASTA Antonio

RITRATTO_VASTAantonio2

Musicista polistrumentista dal duplice percorso (classico ed etnico), ha una speciale inclinazione per la fisarmonica e l’antica tradizione della zampogna. Le sue ricerche spaziano dalla world music, alla musica popolare, ai suoni tradizionali dell’Italia del Sud. Fondatore del gruppo di musica popolare Musìa e membro dell’Orchestra Popolare Italiana, ha partecipato come musicista a diverse rappresentazioni teatrali, quali Cannibardo e la Sicilia di Andrea Camilleri (2011), Il dolore pazzo dell’Amore di Pietrangelo Buttafuoco (2013) e Le Supplici di Eschilo al teatro greco di Siracusa con la regia di Moni Ovadia e Mario Incudine (2015). Ha inciso oltre 20 dischi tra i quali spiccano le due partecipazioni con Francesco De Gregori Vola,vola,vola e il recentissimo Vivavoce.

Al Festival 2018 il suo intervento, con Pietrangelo Buttafuoco e Mario Incudine, è stato:
I baci sono definitivi
Non una semplice presentazione, bensì un viaggio dentro il libro di Pietrangelo Buttafuoco I baci sono definitivi. Un succedersi di storie lette e prima ancora rubate dall’autore nel suo viaggio giornaliero in metropolitana, treno o aereo. Tra una lettura ed un’altra, il poliedrico e versatile Mario Incudine, accompagnato dall’inseparabile maestro Antonio Vasta, rende magico ciò che già risultava fantastico. Ad ogni racconto una canzone, ad ogni canzone un’emozione, ad ogni emozione un altro viaggio.
Rivedi lo streaming video dell’evento > clicca qui


Al Festival 2017 il suo spettacolo con Pietrangelo Buttafuoco e Mario Incudine è stato:
Il dolore pazzo dell’amore
La narrazione di Buttafuoco si fonde e si alterna alle ballate di Incudine che intreccia una tessitura di note e parole che vanno dalla voce lontana dei carrettieri siciliani alle melodie delle serenate, fino ad arrivare alla Sicilia di oggi con le sue nuove parole e con la sua nuova musica sempre senza tempo.