> BIO | GUERRITORE Monica

RITRATTO_GUERRITOREmonica

Esordisce in teatro a soli 16 anni con la regia di Giorgio Strehler ne Il giardino dei ciliegi. Ha recitato ne I masnadieri di Schiller, Scene da un matrimonio e interpretato ruoli complessi, quali Giocasta, Lady Macbeth e La Signorina Giulia, Madame Bovary. È stata protagonista del primo sceneggiato Rai a colori, Manon Lescaut, e ha riscosso grande successo anche nel cinema, in film come La lupa, La bella gente e Parfums D’Alger. Come regista e drammaturga, ha scritto e diretto spettacoli teatrali di successo come Dall’Inferno all’Infinito e Mi chiedete di parlare, su Oriana Fallaci, Giovanna D’Arco. Nel 2011 è stata nominata Commendatore al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno nel campo delle Arti e della Cultura dal Presidente Giorgio Napolitano, e Testimone della Fondazione Veronesi contro il Cancro. Nel 2014 è stata Presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello. Nel 2016 Con il suo  Dall’Inferno all’Infinito  ha inaugurato le giornate della lingua italiana all’Accademia della Crusca. Candidata ai Nastri D’Argento 2016 come Migliore Attrice per la sua interpretazione ne  La Bella Gente con la regia di Ivano de Matteo, è attualmente nei  cinema con Puoi baciare lo sposo (regia di Alessandro Genovesi), film  sulla unione civile  di due ragazzi, e in scena con Mariti e Mogli, che riscrive, dirige e interpreta, autorizzata dallo stesso Woody Allen.

Al Festival 2018 il suo spettacolo, con Paolo Crepet, è:

venerdì 7 settembre > ore 19.30 > Teatro Sociale
Il Coraggio. Vivere, amare, educare
Un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio.