BIO | CREPET Paolo

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Psichiatra di fama internazionale, sociologo e scrittore. Esperto nel campo della psichiatria sociale e della ricerca sul tentato suicidio, si è reso promotore di progetti innovativi e di rottura contro la psichiatria tradizionale fondata sul manicomio e sulle case di cura private. È stato membro del Consiglio Europeo della Federazione Mondiale della Salute Mentale e Consulente Associato del Centre for Mental Health Services Development del King’s College di Londra. Dal 2013 è membro del gruppo di lavoro G124 dell’Architetto Renzo Piano presso il Senato della Repubblica sulla riqualificazione delle periferie. Con Mondadori ha pubblicato Baciami senza rete (2016) e Il coraggio. Vivere, amare, educare (2017), Passione (2018).

Al Festival 2019 il suo intervento è:

venerdì 13 settembre > ore 18.30 > Piazza Colombo
Civiltà e libertà


Al Festival 2018 il suo spettacolo, con Monica Guerritore, è stato:
Il Coraggio. Vivere, amare, educare
Un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio.
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Al Festival 2017 il suo intervento con Lucrezia Holly Paci è stato:
Agganciami ma sganciati: la liquidità del sentimento nelle relazioni virtuali
Con la tecnologia è più facile conoscere persone ma è anche più facile perderle (liquidarle facilmente): perché? È la tecnologia che ha sminuito il valore delle relazioni, o è il nostro modo di utilizzarla? Analisi economico-sentimentale: il ruolo chiave del comportamento individuale nel “mercato del sentimento” e spiegazione del perché non siamo più soddisfatti.
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Inoltre:
I social come via breve per rimbecillirsi
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Al Festival 2016 un suo intervento è stato:
Baciami senza rete
Buone ragioni per sottrarsi alla seduzione digitale

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Insieme a Pierpaolo Eramo ha parlato anche di:
Social network, vita quotidiana di un preside
I social network sono il mondo parallelo dove i nostri bambini a partire dalle elementari giocano, s’incontrano, comunicano, osano, scommettono, rischiano. In una parola vivono, tra passatempi innocui e pornografia, immagini in libertà e parole che uccidono, mentre gli adulti faticano a ritrovare un ruolo di guide, forse persi anche loro tra Instagram e Facebook. Quale ruolo educativo può giocare la scuola tra tentazioni proibizioniste e colpevoli tolleranze?
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*Ritrattino liberamente ispirato dalla foto di © Leonardo Céndamo