BIO | PARENZO David

RITRATTO_PARENZOdavid

Giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo. Conduce con Giuseppe Cruciani La Zanzara, su Radio 24; in tv collabora con Matrix (Canale 5) e conduce In onda (La7). Dal 2014 contribuisce al progetto LIVEonTIM, dove realizza interviste a personaggi d’attualità e di cultura. Da maggio 2015 è protagonista di una nuova web serie di Corriere.it “Alter ego. Le mille vite di David Parenzo”, una scanzonata presa diretta sui protagonisti della vita politica italiana, uno sguardo inedito su che cosa fanno tutti i giorni e come passano le loro giornate.

Al Festival 2020 i suoi interventi sono:

venerdì 11 settembre > 16.30 > Piazza Ido Battistone
con Cinzia Leone
Satira dannata
I falsi del Male e le fake news. Trovate le differenze

venerdì 11 settembre > ore 22.00 > Terrazza della Comunicazione
con Valdo Gamberutti
Ebreo
Ricordare e condividere con gli altri le proprie origini, la propria identità, i simboli e le tradizioni di una vicenda millenaria.

Bello, interessante.
Non c’è dubbio. Ma davvero necessario?
Nel caso dell’essere – e dirsi – “Ebreo”, la risposta non può che essere: purtroppo sì.
Il tema – con una persistenza impressionante – non riesce ad allontanarsi dalla più stretta attualità. 
Immagini terribili e atroci parole d’ordine tornano ad occupare la cronaca quotidiana, e David Parenzo – quasi contro la sua stessa volontà – non può non raccontarci la storia delle sue radici e della sua identità ebraica.
Con ironia e passione Parenzo si diverte a fare lo slalom tra pregiudizi, false credenze e luoghi comuni apparentemente indistruttibili: perché il passato non sia presente e il presente non passi senza essere messo in discussione. 

In millenni di storia l’uomo – migrante d’un perenne divenire – occupò prima la terra… E forse fu facile… Poi, vincendo le paure, conquistò i mari, spingendosi per la prima volta oltre le mitiche Colonne d’Ercole, che rappresentavano quell’invalicabile confine del Mondo che in realtà lì non finiva, ma continuava… e continuava per lanciare nuove sfide. Sfide che furono vinte dai grandi esploratori: i Colombo, i Vespucci, i Magellano che videro con i loro occhi i cieli nuovi di terre nuove. Null’altro da conquistare? Rimaneva l’aria: il sogno del volo, il più grande, il più pauroso, il più sfidante. Essere come gli uccelli, toccare con mano le nuvole, sfidare gli Dei che avevano casa nel cielo, ecco l’ardimento più grande. Impossibile? Nulla, o quasi, è impossibile alla determinazione della volontà umana che inventò le macchine volanti ed occupò, come gli uccelli, l’aria. Ma l’aria non è tutto… Fuori c’era l’infinito altrove dello Spazio, la vera Frontiera, la pagina bianca di una storia che sarà potenzialmente infinita e sulla quale è scritta una data: 4 ottobre 1957, l’inizio dell’Era Spaziale. In tutti questi anni di strada ne abbiamo fatta parecchia: siamo stati sulla Luna, abbiamo costruito Stazioni Spaziali abitabili, abbiamo esplorato il sistema solare e ci siamo spinti oltre i suoi confini, e oggi ci troviamo agli albori di una nuova epoca d’oro per l’esplorazione spaziale: un’epoca in cui lo spazio, ambiente così ostile e pericoloso, diventerà sempre più accessibile a tutti e sarà fonte importantissima di risorse e materiali preziosi, utili per l’umanità della vecchia Terra, sovrasfruttata in quest’era dell’Antropocene.

 

 


Al Festival 2018 i suoi interventi sono stati:

con Pif e Silvia Truzzi
La regola dell’amico
L’amicizia al femminile. L’amicizia tra uomo e donna. L’amicizia avvicina mondi lontanissimi, intreccia le storie più improbabili, e rivela di noi molto più di quanto non ci aspetteremmo, tra visioni, desiderio e realtà. Dialogo a due voci con Silvia Truzzi e Pif. Modera David Parenzo.
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con Cinzia Leone
I giornali del mattino in diretta dal Festival
Un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante, ai confini della realtà, in cui giornalisti e personaggi di cultura e spettacolo commenteranno in un modo tutto particolare i titoli e i temi più “caldi” dell’attualità.
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Al Festival 2017 il suo intervento con Federico Ferrazza e Massimo Russo è stato:
10 proposte per un nuovo giornalismo
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Inoltre, con Gherardo Colombo e Nicola Gratteri:
Le connessioni dell’economia criminale
Intrecci economici, culturali e sociali dell’illegalità.
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Al Festival del 2016 ha moderato l’intervento di Gherardo Colombo, Vincenzo Roppo e Armando Spataro dal titolo:
Giustizia, comunicazione, privacy: la Costituzione al tempo del web


Al Festival 2015 è intervenuto più volte:
con Natalia Aspesi su Il linguaggio della posta del cuore
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con Marco Tullio Giordana su Il linguaggio del cinema
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con Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo su Giustizia e comunicazione. Prima, durante e dopo Mani Pulite
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con Uto Ughi su 
Il linguaggio della musica
con Pierluigi Pardo su Comunicare lo sport: il linguaggio del calcio
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