BIO | COLOMBO Gherardo

RITRATTO_COLOMBOgherardo

Magistrato italiano, attualmente ritiratosi dal servizio, è noto per aver condotto o contribuito a inchieste quali la scoperta della Loggia P2, l’omicidio Giorgio Ambrosoli, Mani pulite. Da allora si impegna nell’educazione alla legalità nelle scuole, attraverso incontri con studenti di tutta Italia. Presidente di Garzanti Libri, di Cassa delle Ammende e di UEcoop, Coordinatore del Comitato legalità del Comune di Milano.

Al Festival 2019 i suoi interventi sono:

venerdì 13 settembre > ore 17.00 > Piazza Ido Battistone
con Luigi Ferrarella, Alberto Nobili 
Sorvegliare e punire o sorvegliare e recuperare?
La risposta al crimine deve essere (solo) punitiva o deve recuperare il responsabile? Il carcere, così com’è concepito, aiuta o penalizza la sicurezza dei cittadini? È coerente, o contrasta, con la nostra legge fondamentale, la Costituzione? E se contrasta, quale compito si pone al magistrato chiamato ad applicare il carcere per i reati più gravi?

sabato 14 settembre > ore 12.00 > Terrazza delle Idee
con Vito Monetti
Lettere dalla Turchia, la repressione dell’indipendenza della magistratura. Quanto ci riguarda?
Dopo il tentativo di colpo di stato del luglio 2016, in Turchia, un numero considerevole di giudici e di procuratori è stato arrestato con l’accusa di essere affiliati a organizzazioni terroristiche. Medel, associazione progressista dei magistrati europei, ha pubblicato una serie di lettere, scritte dal carcere o inviate dai familiari dei colleghi arrestati, dalle quali emerge l’esistenza di una campagna organizzata per abolire l’indipendenza della magistratura. La questione riguarda anche noi?

sabato 14 settembre > ore 17.15 > Terrazza della Comunicazione
con Giorgio Terruzzi
Non mi occupo di sport
La frase è nota ed è un falso. Il debutto nell’amore, nell’amicizia, nel lavoro come un debutto in gara. Quando dare il meglio di se stessi rivela e richiede. Anima, talento, dedizione; attenzione per l’altro e fatica. Campioni come buoni esempi per allenare ciascuno di noi.


Al Festival 2018 i suoi interventi sono stati:

con Maria LatellaMarco Travaglio
Dignità, informazione e libertà: 70 anni di Costituzione
Rivedi lo streaming video dell’evento > clicca qui

con Gustavo Zagrebelsky
Il legno storto della giustizia
La corruzione è una piaga che infetta gran parte della vita sociale e politica del nostro Paese, in misura non solo eticamente inaccettabile ma anche economicamente insostenibile. Proprio all’Italia sembra spettare un non onorevole posto tra le nazioni più corrotte al mondo. Prendendo le mosse dal loro libro Il legno storto della giustizia (Garzanti, 2017), Gherardo Colombo e Gustavo Zagrebelsky si confronteranno con schiettezza sul senso ultimo del nostro vivere in comunità, scavando nella nostra natura e nel desiderio tipicamente umano di raggiungere fama, potere e ricchezza anche a costo di sopraffare il prossimo. Un dialogo ricco di spunti e proposte concrete, che spazia dalla storia all’attualità più recente, per quanti ancora credono nell’onestà, nella correttezza e nei principi della nostra Costituzione.
Rivedi lo streaming video dell’evento > clicca qui


Al Festival 2017 il suo intervento con Vincenzo Roppo è stato:
Le connessioni nella Costituzione
Rivedi lo streaming video dell’evento > clicca qui

Inoltre, con Nicola Gratteri e David Parenzo:
Le connessioni dell’economia criminale
Intrecci economici, culturali e sociali dell’illegalità.
Rivedi lo streaming video dell’evento > clicca qui


Al Festival 2016 il suo intervento con Vincenzo Roppo e Armando Spataro è stato:
Giustizia, comunicazione, privacy: la Costituzione al tempo del web
Rivedi lo streaming video dell’evento > clicca qui


Al Festival 2015 il suo intervento è stato:
In dialogo con Piercamillo Davigo e David Parenzo
Giustizia e comunicazione. Prima, durante e dopo Mani Pulite


Al Festival 2014 il suo intervento è stato:
La responsabilità sociale della comunicazione insieme a Nando Dalla Chiesa e Vincenzo Roppo.
La democrazia, che si realizza attraverso continue scelte da parte dei cittadini, dipende dalla conoscenza, perché senza sapere è impossibile scegliere correttamente. Si conosce attraverso percorsi intimi e individuali, ma si conosce anche, e oggi forse soprattutto, attraverso strumenti di massa, quelli che comunicano indifferentemente a tutti. La comunicazione ha la responsabilità sociale di svolgere effettivamente la sua funzione di presupposto della democrazia. Attraverso la diffusione di contenuti e di metodi. Sia direttamente, con prodotti dedicati, sia mediatamente, attraverso ciò che sta nei prodotti generalisti. Curando che sia garantita comunque la laicità del risultato.