> BIO | MARCORÈ Neri

RITRATTO_MARCORÈneri

Attore e imitatore, è una delle figure più versatili dello spettacolo italiano. Comincia a recitare in radio locali già dai 12 anni, ma si fa notare nel 1988 in tv quando vince una puntata della Corrida di Corrado. Pur diplomatosi interprete parlamentare di inglese e tedesco, Neri persegue la sua carriera televisiva, facendosi strada alla RAI nei primi anni Novanta, mentre nel 1993 sbarca anche in teatro con una pièce di Goldoni, La finta ammalata in musica. La svolta al cinema è nel 2003, quando Pupi Avati lo vuole come protagonista di Il cuore altrove, che gli regala una nomination ai David di Donatello e un Nastro d’Argento come migliore protagonista. Ha fatto coppia con Luciana Littizzetto in Ravanello pallido (2001) e Se devo essere sincera (2004). Ha recitato in fiction tv di richiamo e sul grande schermo è apparso nel cast di Sei mai stata sulla luna? (2015) di Paolo Genovese.


Al Festival 2022 i suoi interventi sono stati:

con Domenico Mariorenzi
Le mie canzoni altrui
Un concerto che è un tributo ai grandi della canzone d’autore: Gaber, De Gregori, Fossati, solo per fare qualche nome. E poi, la musica e la poesia di Fabrizio De André, per riascoltare pietre miliari come “Verranno a chiederti del nostro amore”, “Creuza de ma”, “Fiume Sand Creek”, ma anche perle meno conosciute. Canzoni che Neri Marcorè porta nel cuore e che porta sul palco insieme a Domenico Mariorenzi (chitarra, pianoforte e bouzouki) interpretando con affetto e personalità un repertorio variegato, senza far mancare al pubblico la sua ironia, il suo umorismo leggero ed elegante.

con Gherardo ColomboAntonella Viola
Libertà e corpo
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Al Festival 2020 il suo intervento, con Severino Salvemini è stato:
54 sfumature di Neri
Un incontro con variazioni sul tema.
Imitatore, doppiatore, presentatore televisivo e cantante, Neri Marcorè è uno dei protagonisti più versatili del mondo delle spettacolo italiano. A Camogli festeggerà i suoi 54 anni, compiuti il 31 luglio, con un incontro all’insegna dell’ironia, inanellando pezzi noti e meno noti che rappresentano la sua formazione musicale, legata a esperienze di vita personali, o che semplicemente ha piacere di condividere con il pubblico come patrimonio musicale comune. A fargli da spalla, sul palco, Severino Salvemini.
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