BIO | ODIFREDDI Piergiorgio

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Ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica e ha insegnato Logica matematica presso l’Università di Torino e la Cornell University (Usa). Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica, e i suoi libri più noti sono Le menzogne di Ulisse (2004) sulla logica, C’è spazio per tutti (2010) sulla geometria, e Il museo dei numeri (2013) sull’aritmetica. È autore di noti best-seller, quali Il Vangelo secondo la Scienza (1999), Il matematico impertinente (2005), Perché non possiamo essere cristiani (2007) e Il dizionario della stupidità (2016). Dopo aver scritto un libro in forma di lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ne ha ricevuto una lunga risposta pubblica nel 2013, e nello stesso anno ha pubblicato con il papa emerito Caro papa teologo, caro matematico ateo. I suoi ultimi libri sono Dalla terra alle lune (2017) e La democrazia non esiste (2018).

Al Festival 2018 i suoi interventi sono:

sabato 8 settembre > ore 11.15 > Piazza Ido Battistone
Visioni matematiche
Le parole che caratterizzano la matematica sono “teorema” e “teoria”. Appropriatamente, visto il tema di questo festival, entrambe derivano da una radice greca che significa “visione”. I matematici “vedono” dunque i propri teoremi e le proprie teorie. A volte in maniera letterale, come succedeva al genio indiano Srinavasi Ramanujan, protagonista del recente film “L’uomo che vide l’infinito”. Altre volte in maniera metaforica, come si usa nelle domande retoriche che spesso si fanno in italiano (“vedi?”) e in inglese (“you see?”). Poiché però, per quanto riguarda la matematica, la risposta è quasi sempre negativa, cercheremo di “aprire gli occhi” al pubblico mostrandogli qualche esempio visibile di teorema e  di teoria.

domenica 9 settembre > ore 11.00 > Terrazza della Fantasia – Spazio MyEdu
Lasciate che i pargoli vengano alla matematica
Non spaventatevi ragazzi: la matematica non è solo una questione di conti e operazioni, ma un’amica che accompagna tutte le nostre attività. E a cosa serve? Lo spiegherà ai ragazzi il matematico Piergiorgio Odifreddi.
Laboratorio per bambini (8-11 anni) a cura di MyEdu, un’iniziativa di FME Education

 


Al Festival 2017 il suo intervento è stato:
Plutarco, Keplero e Huygens: una connessione astronomica
Parafrasando Borges, possiamo dire che un archetipo non ancora rivelato agli uomini, un oggetto eterno, sta entrando gradatamente nel mondo. La sua prima manifestazione fu il dialogo filosofico di Plutarco “Il volto della Luna”, la seconda il racconto fantascientifico di Keplero “Il sogno”, e la terza il saggio astronomico di Huygens “L’osservatore cosmico”. In questa conferenza indagheremo le connessioni fra queste manifestazioni, alla ricerca dell’archetipo nascosto.
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Inoltre, con Guido Barbujani e Alessandro Barbero:
Che razza di discorsi!
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