BIO | FARINETTI Oscar

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Creatore e fondatore di Eataly, il primo supermercato dedicato all’alta qualità italiana. In 10 anni ha aperto 40 punti vendita di cui 22 in Italia e 18 all’estero: 2 in Giappone, 4 negli USA, Mosca, Istanbul, 2 in Dubai, Rhiad, Dhoa, Seul, San Paolo, Monaco, Copenhagen e Stoccolma. Il suo ultimo progetto è FICO Eataly World, inaugurato a Bologna il 15 novembre 2017. Su 10 ettari, Fabbrica Italiana Contadina racchiude la meraviglia della biodiversità italiana attraverso 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e 8 ettari coperti che ospitano: 40 fabbriche, oltre 40 luoghi ristoro e botteghe, aree dedicate allo sport, ai bimbi, alla lettura, ai servizi, 6 aule didattiche, 6 “giostre” educative, teatro, cinema, centro congressi e una Fondazione con 3 Università. Tra i suoi riconoscimenti, ricordiamo: Laurea Honoris Causa in Economia – American University of Rome (2016), Laurea Honoris Causa in Marketing e Comunicazione -Università di Urbino “Carlo Bo” (2014). Ha pubblicato numerosi libri, tra i quali Nel blu. La biodiversità italiana, figlia dei venti (2015), Ricordiamoci il futuro (2017), Dialogo tra un cinico e un sognatore (2019) e Breve storia dei sentimenti umani (2019).

Al Festival 2019 il suo intervento con Piergiorgio Odifreddi, Rosangela Bonsignorio è stato:
Dialogo tra un cinico e un sognatore
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Al Festival 2018 il suo intervento, con Mario Peccerini, è stato:
Quasi: la meraviglia dell’imperfezione
Nel libro “QUASI” di nuova uscita Farinetti, attraverso 71 pensieri,  affronta la potenza dei sentimenti umani come generatori di felicità o infelicità. Tra i più importanti, la capacità di gestire l’imperfezione.
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Al Festival 2017 il suo intervento è stato:
Farinetti ci racconta il futuro
Ripercorrendo i racconti che da Noè a Plinio il Vecchio, da Hemingway ad Alice -“acciuga filosofa”- provano a immaginare un futuro sostenibile, Farinetti ci mostra alcune strade per un nuovo modello sociale ed economico basato su un nuovo rapporto con la natura e tra gli uomini e per diventare i primi protagonisti del cambiamento.
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Al Festival 2016 il suo intervento è stato:
Da on land a on line. Impareremo a volare?
Siamo stati molto fortunati a nascere in concomitanza con la più grande invenzione dell’umanità insieme al fuoco: internet. Stiamo imparando a volare ma fino a che non ne saremo capaci veramente non ci godremo appieno questo traguardo.

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Al Festival 2014 il suo intervento è stato:
La comunicazione: basta promesse, narriamoci come siamo
Un progetto, che sia una fabbrica o un libro, una catena di negozi o un modo di educare i figli, se non è raccontato, è come se non esistesse. Trovo che il deficit di noi italiani, sia la capacità di narrare. La forza della narrazione è ciò che distingue un progetto vincente. Narrare concorre a dare un valore immateriale a qualsiasi cosa. L’immateria si unisce alla materia e ingigantisce il valore del prodotto. La mia vita d’impresa consiste nel narrare ciò che faccio. Mi piace e mi dà valore.