BIO | COTTAFAVI Beppe

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È editor e semiologo. Ha studiato semiotica con Umberto Eco al DAMS di Bologna, durante gli anni Settanta, dove ha incontrato Andrea Pazienza, Roberto Freak Antoni e Pier Vittorio Tondelli. Ha ideato  e  diretto la rivista Comix negli anni Novanta. Consulente editoriale ed editor at large di Mondadori dal 1996, è stato consulente editoriale di Raidue durante la direzione di Carlo Freccero. Nel 2017 ha ideato Il dondolo, casa editrice digitale e civica del Comune di Modena, che tuttora dirige.

Al Festival 2018 il suo intervento, con Luca LeoniGuglielmo Scilla alias Willwoosh e Sofia Viscardi, è:
domenica 9 settembre > ore 12.30 > Terrazza della Comunicazione
Millennials vs. Gen Z: le cose sono abbastanza cambiate
La maturità e l’amicizia sono il punto di partenza di una riflessione corale a tre voci (Sofia Viscardi, Gugliemo Scilla e Luca Leoni di Show Reel) sull’adolescenza come momento di formazione culturale, vissuta nelle diverse generazioni con strumenti, approcci culturali e possibilità assai differenti.


Al Festival 2017 il suo intervento con Stefano Massini è stato:
L’arte del racconto all’alba del Terzo Millennio
Cosa vuol dire inventare e raccontare storie all’alba del terzo millennio? Cosa significa comunicare in un’epoca in cui tutti scrivono e i dialoghi sembrano essere diventati prima scritti e poi orali? Ma soprattutto in un’epoca all’apparenza iper-informata che cosa significa partire dalla realtà per farne la base per un romanzo? L’autore di “Qualcosa sui Lehman” (Mondadori), Stefano Massini riflette sul senso dell’ispirazione e delle ispirazioni nell’epoca dei social network e del web 3.0
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Inoltre, con Daniele Doesn’t Matter:
Storie, vite… e buonanotte
Scrittore e lettore, creator e community, radio e ascoltatore: dialogo sulle diverse modalità di connessione tra chi crea e chi “riceve” una storia. Daniele Doesn’t Matter, a partire dal suo nuovo libro “E Buonanotte”, e David Parenzo affronteranno insieme le proprie esperienze di comunicatori e le diverse modalità di espressione: dall’interattività 2.0 del web a quella tradizionale della radio, per arrivare alla profondità intima della scrittura e fruizione del romanzo.
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