BIO | GIRANI Alberto

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Laureato in Scienze Naturali, si occupa di divulgazione ambientale da 40 anni. Fotografo e autore di libri e pubblicazioni di carattere scientifico e geografico, è stato direttore del Parco di Portofino dal 2003, dopo la precedente esperienza di direzione dal 1997 del Parco dell’Aveto. Tiene diverse docenze nell’Università di Genova, tra le quali “Educazione alla sostenibilità” e “Aree protette della Liguria”.

Al Festival 2020 il suo intervento con Elisa Palazzi è:
sabato 12 settembre > ore 11.15 > Terrazza della Comunicazione
Crisi climatica, crisi globale: il ruolo del singolo e quello di tutti
La crisi climatica comporta rischi per l’umanità che sono stati a lungo identificati dagli scienziati, ma sono stati spesso trascurati. Eventi meteorologici più intensi e potenzialmente disastrosi che mettono a rischio territori e vite; carenza idrica a causa della diminuzione delle riserve di neve e ghiaccio; effetti della siccità sulle rese agricole; allagamenti costieri a causa dell’innalzamento del livello medio dei mari; rischi per la salute umana legati ad ondate di calore … sono solo alcuni degli impatti del recente aumento della temperatura globale. La scienza produce costantemente e da anni dati incontrovertibili sullo stato di salute del nostro pianeta ed è unanime nell’affermare che la febbre del pianeta è, almeno dalla metà del XX secolo, riconducibile alle attività umane, prime fra tutte le emissioni di gas climalteranti nell’atmosfera e i cambiamenti nell’uso del suolo. Se l’uomo è all’origine del problema, è anche la chiave per la sua soluzione. Occorrono sforzi di cooperazione globale prima di tutto, per indirizzare la società verso l’uso di fonti energetiche rinnovabili, per promuovere politiche di eliminazione dei sussidi e aumento delle tasse sui combustibili fossili, e puntare sull’economia circolare. Dentro questo quadro globale, tuttavia, anche gli sforzi individuali contano, dalla scelta di una mobilità sostenibile, a quella di una fornitura elettrica da fonti rinnovabili, dall’attenzione allo spreco, al limitare i rifiuti. Ma forse ancora di più serve avere consapevolezza che la crisi climatica esiste, che pur essendo più diluita nel tempo rispetto alle tempistiche di una pandemia, sta già avvenendo dappertutto con effetti amplificati in alcune regioni e per alcune fasce della popolazione. Come per la crisi sanitaria, pur con orizzonti temporali diversi, agire oggi per affrontare la questione climatica seguendo le strade che la scienza delinea permette di prevenire esiti disastrosi domani.

 


Al Festival 2019 il suo intervento è stato:
Colazione con l’autore. Parchi naturali, atti di amore e civiltà
Il riconoscimento del valore della natura ha scandito il cammino della specie umana rivelandosi un pilastro delle civiltà più felici ed evolute, una costante delle loro culture. L’aggressione all’ambiente e al paesaggio in Italia sono il manifesto dell’incapacità di disegnare un futuro credibile per la nazione.
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Al Festival 2018 il suo intervento è stato:

Colazione con l’autore: Portofino, il paesaggio futuro
Il paesaggio che verrà è una visione che ci coglie, in particolare di fronte a una veduta conosciuta, ricordando com’era un tempo, o di fronte ad immagini antiche alla ricerca di quello che è rimasto e che è cambiato. A volte, e sono le impressioni più drammatiche, dopo distruzioni, naturali o per lo più umane con il senso di perdita, in particolare in questo periodo storico incapace di prospettare un futuro migliore, un ambiente più accogliente, un rapporto più equilibrato con la natura.

 


Al Festival 2016 il suo intervento è stato:
Parco Portofino 3.0
Il Parco di Portofino sul web, in quindici anni, è passato da una partecipazione quasi “surreale”, finalizzata a stupire per originalità e presunti effetti  speciali ai quali corrispondeva una scarsa usabilità, ad una  presenza che, grazie e attraverso una struttura essenziale, conduce ad una rilevante quantità di informazioni e consente un rapido approccio agli aspetti più richiesti dall’utenza. È lo specchio di una ricerca di comunicazione “multidimensionale” tra il Parco e le persone  finalizzata alla fruizione attiva e consapevole, esperienziale, dei valori che tuteliamo. Un percorso di adesione e presenza al mutamento della società, che si configura come una sfida tra una realtà, il Parco, finalizzata alla “conservazione” e gli strumenti di comunicazione, che con il loro permanente rapido evolversi, rivoluzionano le modalità di percezione della natura.

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Al Festival 2015 il suo intervento è stato:
Lingua Natura
Non solo l’uomo ha codici comunicativi complessi, ma in natura esistono sistemi di comunicazione articolati, diffusi in numerosi contesti e rispondenti a regole, alcune delle quali utilizzate anche dall’uomo stesso.


Al Festival 2014 il suo intervento è stato:
Parco di Portofino: comunicati o scomunicati?
un confronto su come, a chi e con quali tecnologie il comprensorio (Golfo Paradiso e Tigullio) si propone attraverso i valori ambientali e culturali che gli attori pubblici e privati scelgono per affermare la propria idea di territorio.

con Paola Pastine, Marco Preve e Marco Dalpino