BIO | TRINCIA Pablo

RITRATTO_TRINCIApablo

Faceva l’inviato per i giornali, ma non era molto convinto. È passato alla TV, ma anche lì hmmmm. Poi un giorno ha ascoltato una serie audio americana, Serial. E ha visto la luce. Così ha scritto Veleno. Da allora ascolta, respira, immagina e progetta podcast. Day and night. 24/7. I suoi pilastri nella vita: In Cold Blood by Truman Capote, Lawrence Wright, la musica mediorientale tamarra, il basket NBA, il cibo uzbeko, andare a cercare la gente, il vino buono, imparare le lingue (soprattutto se estinte da almeno 3000 anni), i ravioli cinesi e decidere ogni settimana di andare a vivere in una città diversa (beccandosi gli insulti di sua moglie Debora e dei suoi figli, Yasmine e Sebastian). Le cose che detesta: le mosche/altre robe che ronzano, e quando qualcuno lo interrompe durante una registrazione.

Al Festival 2021 il suo intervento con Selvaggia Lucarelli è stato:

Aperitivo del Festival – La luce in fondo – Da “Proprio me” a “Le vite degli altri”
Il podcast di Selvaggia Lucarelli ha messo a nudo quanto le dipendenze affettive siano una ferita comune a  migliaia di persone. L’amore che ti rovina, il legame dannoso che ti condiziona l’esistenza, il disamore che a  volte quasi uccide. Ce lo portiamo dentro senza saperlo. L’autrice ne parla con Pablo Trincia, autore di  Veleno e Buio, esploratore di storie maledette che sa anche vedere la luce in fondo al tunnel.