BIO | BETTINI Maurizio

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Classicista e scrittore, insegna Filologia Classica all’Università di Siena, dove dirige il Centro Antropologia e Mondo antico. Dal 1992 tiene regolarmente seminari presso il Department of Classics della University of California at Berkeley, con l’editore Einaudi cura la serie “Mythologica”, presso Il Mulino la collana “Antropologia del Mondo Antico”. Collabora regolarmente con la pagina culturale de La Repubblica ed è autore di romanzi e racconti. Fra i volumi più recenti: Contro le radici, Bologna Il Mulino 2012; Vertere. Antropologia della traduzione nella cultura antica, Torino Einaudi, 2012; Con l’obbligo di Sanremo, Torino Einaudi, 2013; Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare oggi dalle religioni antiche, Bologna Il Mulino, 2014; con W. M. Short (eds), Con i Romani. Un’antropologia del mondo antico, Bologna Il Mulino, 2014.

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Al Festival di quest’anno il suo intervento sarà:
Gli indovini e il linguaggio degli animali
A colloquio con il fato: aruspici e indovini nel mondo antico. Conoscere il proprio futuro: ecco una delle maggiori preoccupazioni che agitano ciascuno di noi. Tanto quanto ci preoccupa sapere se le potenze superiori che ci governano – siano esse gli dèi, un Dio unico, la volontà popolare o l’economia globale – accorderanno o meno il loro favore alle azioni che intendiamo intraprendere. A questo scopo il mondo contemporaneo si affida a metodi di previsione che si vogliono scientifici, dalle analisi di mercato, alla statistica, ai sondaggi di opinione; al contrario l’antichità sembra piuttosto rivolgersi a strumenti di carattere divinatorio, che ai nostri occhi si presentano del tutto irrazionali. Ma è davvero così?

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