> BIO | GUERRITORE Monica

RITRATTO_GUERRITOREmonica

Guerritore ha costruito la sua carriera in teatro, televisione e cinema. Dopo il debutto a soli 16 anni diretta da Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano ne Il Giardino dei Ciliegi ha interpretato ruoli intensi come Lady Macbeth, Madame Bovary, Carmen e La Lupa, diventando un punto di riferimento per la recitazione italiana. Regista e drammaturga, ha firmato spettacoli teatrali di successo come Giovanna D’Arco, Mariti e Mogli da Woody Allen, Qualcosa rimane, Dall’Inferno all’Infinito e Oriana Fallaci: mi chiedete di parlare.
Nel 2024 è stata protagonista della serie Netlflix piu vista al mondo (in lingua non inglese) Inganno, diretta da Pappi Corsicato e scritta da Teresa Ciabatti, Eleonora Cimpanelli, Flaminia Gressi e Michela Straniero, tratta dalla serie britannica Gold Digger.
Nel 2025 ha esordito come regista cinematografica con ANNA, il primo film ispirato alla vita Anna Magnani GLOBO D’ORO Premio Speciale della Stampa Estera 2026 e Nastro D’Argento 2026 .
Autrice di successo, ha pubblicato La Forza del Cuore (Mondadori, 2010) e Quel che so di lei (Longanesi, 2018).
Nel 2014 è stata Presidente del Premio Campiello. E’ Commendatore al Merito della Repubblica per il suo impegno nelle Arti e nella Cultura ( 2011 Presidente Napolitano).

Al Festival 2026 il suo intervento è:

Anna. Speciale proiezione del film co-scritto, diretto e interpretato da Monica Guerritore
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Al Festival 2025 il suo intervento è:

ANNA. Un film di e con Monica Guerritore


Al Festival 2023 il suo intervento è stato:

Anna. La nascita di un film


Al Festival 2021 il suo intervento è:

venerdì 10 settembre
ore 19:00 > Piazza Colombo
Donne prigioniere di amori straordinari
Partendo dall’ispirazione di un caso di cronaca nera – il terribile femminicidio della zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Giulia Trigona, nel marzo del 1911 – Monica Guerritore ricostruisce l’ultimo frammento di vita della vittima: il lento avanzare lungo il corridoio che la donna  percorre per arrivare alla stanza 8 di un albergaccio dove, nel primo pomeriggio di un giorno piovoso di marzo, il suo ex amante l’aspetta, e dove verrà massacrata da 27 coltellate. Le porte socchiuse delle 7 stanze che precedono la numero 8 ospitano i momenti fatali, le fragilità sentimentali che hanno deviato la sua vita e verranno evocati con la passione e il furore che solo i personaggi immaginari che abitano il mondo dei sogni hanno. A dare loro corpo e voce saranno i personaggi da lei interpretati: Marianne di
Scene da un Matrimonio, Liubov Andreevna del Giardino dei Ciliegi, La Lupa, la Signorina Giulia, Emma Bovary, Oriana Fallaci-Carmen.


Al Festival 2020 il suo spettacolo è stato:

Dall’Inferno all’Infinito
La potente forza creativa dell’Immaginazione delle pagine di Hillmann e Citati accompagnano e forse spiegano (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia); la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé. Nelle bellissime parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose (Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia come nel canto del conte Ugolino. Di abissi naturali che portano in scena anche figure materne e paterne: Pasolini, Morante. Tutto rende la ricerca e il racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca, un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé.


Al Festival 2019 i suoi interventi sono stati:

con Elisabetta Canevini
Quel che so di lei
Una donna percorre un lungo corridoio che la porterà nella stanza n 8 di uno squallido albergo dove verrà uccisa dal suo amante. Si chiama Giulia Trigona. Ed è un efferato femminicidio alla quale la donna si consegna. Quel corridoio è la cornice del pensiero. Dalle stanze che vi si affacciano esseri disincarnati sussurrano le loro verità, specchio o eco di un percorso di solitudine, fascinazione e ribellione. Sono i racconti immutabili delle donne che raccontano le donne “che ognuna di noi porta con sé e quando li riconosce il suo cuore ha un sussulto, sono i suoi autentici ricordi (Giovanardi – La luna e i Falò – Cesare Pavese). Quello che ci proporrà Monica Guerritore in questo incontro è un viaggio di ritorno nel paese del riconoscimento. Quelle porte si dovranno chiudere (con dolcezza) su Emma, Carmen, Oriana e le altre (sono 8 archetipi femminili) per inventare racconti nuovi di donne nuove lasciando indietro il pianto e ballando sulla musicalità della vita che trova energia nella leggerezza. E l’amore in una ritrovata dolcezza.
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con Aldo Cazzullo, Fabrizio Roncone, Pietrangelo Buttafuoco
I segreti del potere
Un giallo ambientato a Roma tra qualche anno, tra il Vaticano e i palazzi del potere, dai campi rom alle feste con la cocaina, dalla mafia nigeriana all’empireo del potere. Anticipazioni del romanzo Peccati immortali di Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone. Letture di Monica Guerritore, animatore Pietrangelo Buttafuoco.
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Al Festival 2018 il suo spettacolo, con Paolo Crepet, è stato:
Il Coraggio. Vivere, amare, educare
Un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio.
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