> BIO | FLORES Marcello

Storico, ha insegnato Storia contemporanea e Storia comparata presso l’Università di Siena, ateneo per cui ha diretto il master europeo in Human Rights and Genocide Studies e ha dedicato le sue ricerche storiche ai genocidi ai totalitarismi e ai diritti umani. Tra i suoi libri ricordiamo: “Caos. La giustizia internazionale sotto attacco” (con Emanuela Fronza, Laterza, 2025) “Le parole hanno una storia. Apartheid, colonialismo, crimini di guerra, genocidio, pogrom, sionismo” (Donzelli, 2025), “Il prezzo della libertà. 40 vite spezzate dal fascismo” (con Mimmo Franzinelli, Laterza 2025) e “Conflitto tra poteri. Magistratura, politica e processi nell’Italia repubblicana” (con Mimmo Franzinelli, il Saggiatore 2024).
Al Festival 2026 i suoi interventi sono:
Gli anni Settanta e il coraggio delle riforme;
con Miguel Gotor
Cosa fare coi libri maledetti? Mein Kampf oggi
con Mara Gergolet
Il coraggio del cambiamento: le tante vite di Nelson Mandela
con Viviana Mazza
Colazione con l’autore – Messico. La storia di un paese, emblema della contemporaneità e delle tensioni che l’attraversano
con Massimo De Giuseppe;
Storia e invenzione narrativa. Un intreccio tra realtà e verosimiglianza
con Stefania Auci
Al Festival 2024 i suoi interventi sono stati:
Ci sono speranze per la giustizia?
con Gherardo Colombo
C’è del marcio in Occidente?
con Piergiorgio Odifreddi, David Parenzo
L’altra faccia della luna. Gli anni Settanta tra speranze e tempeste
con Miguel Gotor
Al Festival 2023 il suo intervento con Mirella Serri è stato:
16 ottobre 1943: l’esito di due totalitarismi
Al Festival 2022 il suo intervento con Giovanni Gozzini, Aldo Cazzullo è stato:
Perché il fascismo è nato in Italia?
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Al Festival 2021 il suo intervento con Emanuele Felice è stato:
Diritti umani o «democrazia illiberale»? La storia e le sfide di oggi
Le rivoluzioni scientifica e industriale nascono nell’alveo del liberalismo e, successivamente, proprio lo sviluppo economico e scientifico ha reso possibile una progressiva espansione dei diritti (sociali, civili di seconda generazione, ambientali). Ma il legame fra sviluppo e diritti dell’uomo non è sempre stato lineare. E oggi il capitalismo autoritario e le «democrazie illiberali» lo mettono apertamente in discussione. Le illusioni sovraniste e le scorciatoie autoritarie aggravano però, non certo risolvono, i principali problemi del nostro tempo.
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Al Festival 2020 il suo intervento con Franco Cardini è stato:
La Fake History: politica, ideologia, propaganda
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Al Festival 2019 i suoi interventi sono stati:
con Furio Colombo
Il tempo di Adriano Olivetti
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con Andrea Purgatori
Civiltà è documentazione, intrigo, storia
Civiltà è la storia umana raccontata nel suo evolversi e progredire, storia è la civiltà che si concretizza e trasforma il mondo. Dietro la civiltà e la storia ci sono i documenti, le prove, i racconti di quello che è successo in passato e ha portato al presente. E in quel percorso, molto spesso ci si imbatte nell’intrigo, nella complessità e nell’imprevedibilità dell’agire umano.
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