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Venerdì 11 settembre > ore 17:00 > Terrazza della Comunicazione
Gli anni Settanta e il coraggio delle riforme
Gli anni Settanta in Italia sono stati a lungo raccontati soprattutto come un decennio segnato dalla violenza politica, dalla lotta armata e dallo stragismo.
È un’immagine fondata, ma parziale, che rischia di lasciare in ombra un’altra dimensione decisiva di quella stagione: quella delle grandi riforme politiche, sociali e civili.
Mentre il Paese attraversava una fase drammatica e lacerante, la società italiana cambiava profondamente e le istituzioni seppero, nella maggior parte dei casi, accompagnare e tradurre quel cambiamento in nuove regole, nuovi diritti e nuove forme di partecipazione.
Le riforme — dallo Statuto dei lavoratori all’introduzione del divorzio, dalla riforma del diritto di famiglia alla nascita del Servizio sanitario nazionale — non furono concessioni calate dall’alto, ma il risultato di conflitti sociali, mobilitazioni, battaglie culturali e civili, nonché di scelte e mediazioni maturate nelle istituzioni parlamentari.
Raccontare gli anni Settanta significa dunque tenere insieme le due Italie che attraversarono quel decennio, sospese tra speranze e tempeste: quella insanguinata dalla violenza e quella capace di costruire nuovi diritti individuali e collettivi.
Fu una stagione difficile, contraddittoria e spesso drammatica, ma anche una fase nella quale la democrazia repubblicana dimostrò di saper trasformare il conflitto in cambiamento, scegliendo la strada di una modernizzazione civile e sociale di segno progressivo, forse senza precedenti nella storia dell’Italia unita.
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