BIO | BALBI Amedeo
Astrofisico e professore associato di astronomia e astrofisica presso il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Autore di oltre 100 articoli scientifici, la sua attività di ricerca ha toccato una vasta gamma di argomenti, tra cui la fisica dell’universo primordiale, il problema della materia e dell’energia oscura, e la ricerca di vita nel cosmo. Con i suoi studi ha contribuito, tra l’altro, alle prime misure di precisione dei parametri cosmologici e alla determinazione della geometria dell’universo. È membro della International Astronomical Union, del Foundational Questions Institute (FQXi), e dell’IAA SETI Permanent Committee. È da anni molto attivo anche come divulgatore scientifico. Partecipa abitualmente a programmi radiofonici e televisivi, e scrive una rubrica mensile su Le Scienze, oltre a articoli e commenti per numerosi giornali e riviste (tra gli altri, Repubblica, la Stampa, il Post). È autore di numerosi libri divulgativi, tra cui “Cercatori di meraviglia” (Rizzoli, 2014), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2015, “L’ultimo orizzonte” (UTET, 2019), vincitore del Premio Asimov 2021, “Su un altro pianeta” (Rizzoli, 2022), vincitore del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2023. Il suo libro più recente è “Il cosmo in brevi lezioni” (BUR/Rizzoli, 2024).
Al Festival 2026 i suoi interventi sono:
Rassegna stampa – Crisi climatica ed emergenza ecologica
con Mario Tozzi
Il silenzio degli spazi infiniti
con Rodolfo Zunino
Al Festival 2014 il suo intervento è stato:
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, che presenta così: “Comunicare la scienza è difficile. Comunicare le immense vastità di spazio e di tempo dell’universo in cui viviamo lo è in modo particolare. Proverò a fare qualche riflessione sulla mia esperienza personale nel raccontare l’astrofisica e, più in generale, l’impresa scientifica, indicando quelle che mi sembrano le lezioni più interessanti”.
